Gli ausiliari: essere e avere

Gli ausiliari italiani

In italiano i verbi essere e avere sono detti verbi ausiliari perché hanno la funzione di “aiutare” gli altri verbi a formare i tempi composti.

  • Il verbo avere significa possedere.

Emma ha una maglietta verde.

  • Il verbo essere significa stare o esistere.

Emma è a scuola.
Qui c’è una palestra molto bella.

Il verbo essere viene usato anche come copula, cioè per collegare un aggettivo o un nome al soggetto.

Giorgio è intelligente.

I verbi essere e avere e avere aiutano gli altri verbi a formare i tempi composti e a formare la forma passiva.

Io ho camminato. (tempo composto)
Io sono partito. (tempo composto)

Io amo. (forma attiva)
Io sono amato. (forma passiva)

I verbi essere e avere sono usati anche con verbi che indicano un movimento. C’è, però, da tenere a mente una piccola differenza:

  • il verbo di movimento accompagnato dal verbo essere esprime un moto a luogo, ossia l’atto di dirigersi verso un qualcosa o un qualcuno.

Io sono andata a Venezia.
(Io sono andata verso Venezia = complemento di moto a luogo)

  • Il verbo di movimento accompagnato dal verbo avere non esprime un moto a luogo. A volte esso non esprime l’atto del dirigersi verso qualcosa o qualcuno ma l’atto di “spostarsi velocemente”.

Oggi ho corso tantissimo.
Io ho viaggiato in treno.
Lui ha superato l’esame.